La Via della Spiritualità

Subiaco è un luogo magico, dove storia e spiritualità si incontrano. Questo itinerario, da percorrere a anche a piedi, ci porterà alla scoperta dei Monasteri di Subiaco, nei luoghi cari a San Benedetto.

Convento di San Francesco

Lasciata l’auto al parcheggio di Piazza Paolo Borsellino, imbocchiamo Corso Cesare Battisti sulla sinistra fino ad incontrare il medievale Ponte di San Francesco sul fiume Aniene, lo attraversiamo passando sotto la torretta e imbocchiamo Via San Francesco. Da qui raggiungiamo il convento del XIV secolo costruito sul terreno ricevuto in dono dal frate di Assisi nel 1223 in occasione di una visita al Sacro Speco, da parte dell’abate di Santa Scolastica. Il Convento di San Francesco, con i suoi elementi di architettura gotica, è il più antico della zona. La sua chiesa, a una sola navata, ha una volta a capriata e sul suo altare maggiore si trova un trittico in legno di Antoniazzo romano. Sulla sinistra sono allineate tre cappelle, nell’ultima delle quali vi è una Natività realizzata da un allievo del Pinturicchio.

Monastero di Santa Scolastica

Terminata la visita al Convento di San Francesco, torniamo indietro ed oltrepassiamo il parcheggio multipiano. Costeggiamo l’Aniene dove la strada si restringe divenendo pedonale fino a raggiungere la zona degli opifici. All’altezza del Mulino Carlani, il sentiero dei Monasteri è segnalato da appositi pannelli. Lo seguiamo fino al Monastero di Santa Scolastica, il più antico dei monasteri fondato da San Benedetto, dove è possibile effettuare anche visite guidate. Si tratta di una struttura composita, edificata e ricostruita nel tempo con stili differenti. Dedicato originariamente a San Silvestro, il Monastero raggiunse l’epoca di maggiore splendore tra il X e l’XI secolo con la costruzione di una nuova chiesa ed acquisì il nome attuale solo alla fine del XIV secolo. La facciata si presenta con un aspetto moderno, dovuto alla ricostruzione seguita ai danneggiamenti della seconda guerra mondiale, mentre all’interno possiamo visitare i tre chiostri, in stili molto diversi tra loro (il primo rinascimentale, il secondo gotico, il terzo comatesco).

Da Santa Scolastica possiamo fare una piccola sosta alla Villa di Nerone, area archeologica situata tra il monastero e la strada provinciale, raggiungibile attraverso una scalinata.

Monastero di San Benedetto

Riprendendo la Via dei Monasteri, dopo una breve sosta alla Cappella di Santa Crocella, luogo importante per il percorso di San Benedetto, che qui ricevette l’abito monastico, raggiungiamo il Sacro Speco. Il monastero, ultima tappa del nostro itinerario, venne costruito nel luogo dove il giovane Benedetto da Norcia si ritirò in preghiera per tre anni e da qui si domina la valle dell’Aniene. La struttura è costituita dal convento e da due chiese sovrapposte, oltre alla grotta, dove si ritirò il Santo e dove diede origine all’ordine monastico dei benedettini, che ha mantenuto il suo aspetto originale. Al suo interno è possibile ammirare quella che fu probabilmente la prima e più fedele raffigurazione di San Francesco.

Per chi avesse voglia di proseguire, tornando alla Villa di Nerone è possibile imboccare un sentiero che arriva fino al fiume e prosegue attraverso un ponte di legno. Tenendo la sinistra una volta superato l’Aniene si arriva al Laghetto di San Benedetto.