Scoprendo il Centro Storico di Subiaco

Un itinerario alla scoperta del centro storico di Subiaco, per i vicoli del suo borgo medievale, tra Chiese antiche e piacevoli piazze, risalendo fino all’immancabile Rocca dei Borgia che domina tutto il territorio.

Arrivati a Subiaco seguiamo le indicazioni per il parcheggio multipiano di Piazza Borsellino, dove è possibile lasciare l’auto per immergersi a piedi nel fascino del centro storico.

Piazza Sant'Andrea

La nostra prima tappa è Piazza Sant’Andrea, raggiungibile dal parcheggio attraverso una scalinata, posta di fronte al parcheggio, che conduce a Via Cadorna, una piacevole strada commerciale. Piazza Sant’Andrea è lo spazio di ritrovo dei sublacensi, oltre ad essere un punto di confluenza delle principali strade cittadine. Proprio qui si affaccia la splendida Basilica di Sant’Andrea Apostolo, notevole esempio di architettura neoclassica, costruita sul sito di una chiesa più antica. La struttura originale è andata quasi completamente distrutta in un bombardamento del 1944 e l’edificio, attualmente visitabile, è stato ricostruito in parte con i materiali originali recuperati. Da Piazza Sant’Andrea, vale la pena affacciarsi anche su Via degli opifici, raggiungibile da Via Cavour. Questa stradina, che conserva un sapore medievale, conduce alla zona dei vecchi opifici, collocati sulle sponde dell’Aniene. Nelle pareti esterne di alcune abitazioni della zona sono presenti tre edicole: un affresco della Madonna dei Ferrari, un’edicola di San Benedetto Abate e, in una via vicina, un dipinto su tavola della Madonna col Bambino.

Sempre scendendo da Piazza Sant'Andrea, percorrendo Via Cavour, al n 1 di Via del Torrione, è situato il centro didattico Scriptorium Sublacense, gestito dagli artisti dell'associazione "L'Arca di Corrado", che dal 1995 propone ad adulti e bambini, le pratiche della Calligrafia con il calamo di canna, l'Incisione,la Rilegatura e la Stampa d'Arte.

Piazzetta Pietra Sprecata

Poco distante dalla Cattedrale, imboccando Viale Petrarca e poi salendo la scalinata di Via del Torrione che conduce al rione medievale, incontriamo la Chiesa di San Pietro, ricostruita ex novo nel 1949/50, dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale dai quali rimase illeso il solo campanile (sec. XI), primo esempio nel Lazio di architettura romanica.

Continuando la risalita tra i vicoli medievali del centro storico, arriviamo a Via Palestro che ci conduce, passando sotto un archetto, a Piazzetta Pietra Sprecata luogo molto importante per Subiaco tra il XIV ed il XV, perché centro dei principali assi viari del borgo. La piazzetta, arricchita dalla presenza di un arco gotico con edicola del XVIII secolo che custodisce una Madonna della Pietà, ha visto passare per i suoi edifici la storia ospitando Giovanni Torquemada che da qui emanò lo statuto di Subiaco e dei Castelli Abbaziali del 1456.

Piazza Santa Maria della Valle

Dalla piazzetta, continuando lungo Via Palestro, arriviamo a Piazza Santa Maria della Valle, ai piedi della Rocca Abbaziale, considerata da molti uno dei luoghi più belli e importanti di Subiaco, in quanto ancora conserva il suo aspetto tipicamente medievale. Sulla piazza affaccia l’omonima Chiesa di Santa Maria della Valle, eretta nel 1798, perché l’edificio gotico del XIII secolo era considerato da Pio VI, poco accessibile ai fedeli.

La Rocca dei Borgia

L’ultima tappa del nostro itinerario è la Rocca dei Borgia, edificio più importante ed imponente del centro storico di Subiaco. La rocca fu costruita nell’XI secolo dall’abate di Santa Scolastica, Giovanni V, per instaurare il dominio monastico sul castello di Subiaco. Munita di fortificazioni, di carceri e di una possente torre, la rocca possiede anche una piccola chiesa dedicata a San Tommaso Apostolo.

Danneggiata da un terremoto nel 1349, fu a lungo oggetto di attacchi e depredazioni da parte dei sublacensi, il cui rapporto con i governanti non fu mai pacifico. Il cardinale Rodrigo Borgia operò radicali lavori di riqualificazione della rocca nel 1476, elevando la torre fortificata e qui videro la luce i due celebri figli del cardinale: Lucrezia e Cesare.

Oggi la struttura al suo interno conserva ancora numerose opere dall'alto valore storico e artistico, ed è divenuta, nel corso degli anni, meta indiscussa e imprescindibile di turisti, visitatori ed amanti dell'arte e della storia.

All’interno della rocca possiamo visitare il MACS - Museo delle Attività Cartarie e della Stampa, che ci guiderà attraverso la storia della comunicazione scritta e dei suoi supporti. All’interno del primo Museo civico di Subiaco la carta racconta sé stessa: una lunga bobina si srotola attraverso le sale del museo ospitando i testi e i video d’approfondimento. Contemporaneamente le installazioni interattive, i macchinari industriali d’epoca e le riproduzioni di strumenti medievali che si incontrano lungo il percorso permettono una visita coinvolgente ed interattiva.