Sport e Natura tra gli antichi Opifici

Questo itinerario nei dintorni di Subiaco ci condurrà alla scoperta dell'antica area industriale degli opifici, oggi al centro di un processo di riqualificazione e riutilizzo, da cui si snoda il sentiero Naturalistico della Parata. Una passeggiata di poco meno di due chilometri, tra andata e ritorno, tra natura e archeologia industriale.

Gli Antichi Opifici

La nostra prima tappa è l’area degli antichi opifici, da raggiungere a piedi, una volta lasciata l’auto al parcheggio multipiano di Piazza Paolo Borsellino, lungo Viale Dalla Chiesa. Il Viale si restringe divenendo pedonale in prossimità del fiume, continuiamo costeggiando il corso d’acqua fino all’antico Mulino Carlani, sede di un centro rafting gestito dell’associazione Vivere l’Aniene , che nasce da un gruppo di appassionati del fiume che propongono diverse attività all’aria aperta, oltre al rafting e alla canoa, anche trekking ed arrampicate. E’ il posto ideale dove trascorrere un po’ di tempo nella natura.

Intorno al mulino Carlani, vale la pena fare una passeggiata per la suggestiva Via degli Opifici e l’ex zona industriale di Subiaco. L’ex cartiera domina questa zona, strategica per la vicinanza al fiume le cui acque venivano distribuite tra le industrie con un sistema di vasche e canali. Eretta nel 1587, per volere di Sisto V, la Cartiera diede impulso alla produttività dell’intera area, arrivando ad avere anche 250 dipendenti e venne dismessa solo nel 2001. Tutto intorno, nell’area sotto al ponte di Sant’Antonio Abate, che la collega al borgo, tra l’Aniene e il suo canale, sono sorte nei secoli molte industrie, tra cui un lanificio, una ferriera ed alcuni mulini.

Sentiero Naturalistico "La Parata"

Dall’area del Mulino Carlani parte un sentiero naturalistico di circa 800 metri, risistemato e provvisto di pannelli informativi, che conduce al laghetto della Parata. L’inizio del sentiero si raggiunge attraversando il ponte di ferro e proseguendo fino al pannello informativo. Da qui si prosegue per un sentiero attrezzato e segnalato fino al laghetto della Parata. Il laghetto si è originato dalla costruzione della diga sul fiume Aniene, risalente al XVII secolo, che permetteva di incanalare l’acqua in uno speco sotterraneo per poi farla confluire verso gli opifici attraverso un sistema di canali. Alla fine del sentiero è possibile immergersi nelle gelide acque del laghetto o ammirare l’adiacente cascata di Cillittinu.