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Borgo Medievale degli Opifici.

Mulino Carlani - Centro rafting.

Chiesa di San Lorenzo.

Monastero di San Benedetto
Cappella della Madonna.

Monastero di San Benedetto
La Chiesa Superiore.

Monastero di Santa Scolastica
Il Chiostro Cosmatesco.

Monastero di Santa Scolastica
Il Chiostro Gotico.

Ponte Medievale di San Francesco.

Rocca dei Borgia
Sala dei Banchetti.

Rocca dei Borgia
Sala della Commenda.

Rocca dei Borgia
Il Giardino dell'Orologio.

Il Cammino di San Benedetto

Pubblicato il 14/07/2017 17:20

   

 Il Cammino di San Benedetto si propone di unire attraverso sentieri e strade a basso traffico, i 3  luoghi più importanti per la nascita e lo sviluppo del movimento benedettino: Norcia, Subiaco e  Montecassino. Il Cammino ha una distanza totale di 305 Km a piedi, 345 in bicicletta, si suddivide in  sedici tappe, sviluppandosi prevalentemente in zone montuose. Durante il percorso è possibile  visitare monasteri e abbazie benedettine. Tale Cammino può anche definirsi un percorso ecologico,  infatti il tragitto comprende il passaggio attraverso  boschi e vedute panoramiche dell’Appennino.  Oltre ai monasteri benedettini, il percorso è caratterizzato da testimonianze romane e pre-romane:  l’arco di Trevi, l’acropoli di Arpino, l’antica Casinum con il teatro e la strada basolata. Questo  cammino rappresenta simbolicamente la vita di San Benedetto.

 NORCIA

 Norcia è la prima tappa del percorso e città natale del Santo. Qui è presente la basilica  dell’omonimo risalente al XII secolo, gravemente danneggiata durante l’ultimo terremoto del 30  Ottobre 2016. Si è salvata la facciata gotica, con il rosone e i fregi dei 4 resti della casa di San  Benedetto. Anche il Portico delle Misure è crollato: si trattava di un mercato di cereali al coperto, di  epoca rinascimentale.

SUBIACO

San Benedetto giunse a Subiaco alla fine del V secolo. Il santo si ritirò in una grotta impervia del Monte Taleo, dopo tre anni di vita eremitica, in questa Valle dell’Aniene costruì tredici monasteri. Qui sperimentò quel tipo di vita monastica che presenterà nella Regola benedettina. Oltre al monastero di San Benedetto (Sacro Speco) e al monastero di Santa Scolastica, a Subiaco è possibile visitare il centro storico dove si trova la Rocca dei Borgia, castello medievale dell’XI secolo. Successivamente nel XV secolo, passò sotto il comando della famiglia dei Borgia che lo fortificò militarmente. Sulla sponda sinistra del fiume Aniene c’è il convento di San Francesco, edificato su un’area che l’abate Lando volle donare a san Francesco venuto in visita al Sacro Speco nel 1223. Il convento è raggiungibile grazie al Ponte Medievale di San Francesco edificato nel 1358, in cardellino, una pietra locale, dall’abate Ademaro, utilizzando il riscatto pagato da Tivoli per riavere i suoi prigionieri, catturati nello scontro di Campo d’Arco.

MONTECASSINO

E’ l’ultima tappa del Cammino ed è la città dove è morto San Benedetto il 21 marzo 547. Il santo fece costruire l’abbazia di Montecassino nel 529. Negli anni  è stata distrutta e ricostruita varie volte. La prima volta quando i Longobardi la distrussero e  fu fatta ricostruire nel 717 dall’abate Petronace. Nell’883 i Saraceni invasero il monastero, lo saccheggiarono e lo incendiarono; però sarà riedificato solo nel 949. L’abbazia venne rasa al suolo dal terremoto del 1349. Nella ricostruzione che ne seguì, vi furono numerose aggiunte e abbellimenti. Nella fase finale della seconda guerra mondiale il monastero però venne nuovamente distrutto e ricostruito del tutto fedele all’originale tra il 1948 e il 1956.

Il Cammino di San Benedetto non è semplicemente un cammino di fede, ma è nato anche per riscoprire un nuovo modo di viaggiare: a piedi o in bicicletta, per assaporare e vivere a pieno la vita dei borghi che si incontrano lungo la strada. Diviene quindi un percorso alla scoperta di luoghi incontaminati  e ricchi di storia ed arte che vi lasceranno a bocca aperta.

A cura di Alex e Gabriele

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